| LA FAMIGLIA LEGITTIMA |
Sabato, 10 Maggio 2008
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| A cura dell'Avv. Maria Grazia Evangelista. |
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La famiglia prima di essere una realtà regolata dal diritto è la risposta naturale ad una fondamentale esigenza di aggregazione insita in ogni uomo e presente in ogni tempo e cultura.
Si tratta, dunque, di un insieme di persone legate da vincoli di affetto e solidarietà, strutturato in forme differenti quale frutto di evoluzioni storiche e sociali regolato dal diritto in quanto costituisce una delle forme di organizzazione della convivenza umana.
La Carta Costituzionale contiene numerose disposizioni che riguardano i rapporti familiari, data l'importanza sociale e personale degli interessi coinvolti.
In primo luogo troviamo l'art. 29 il quale proclama il riconoscimento della famiglia fondata sul matrimonio, quella cioè "formalizzata" nell'atto solenne con il quale gli sposi si vincolano ai reciproci impegni e l'ordinamento provvede a regolare gli effetti giuridici conseguenti alla conclusione del matrimonio.
Viceversa viene conferito solo limitato riconoscimento alla famiglia di fatto, vale a dire a quella famiglia non fondata sul matrimonio, ma per la quale sia comunque possibile individuare un carattere di stabilità e di serietà d'intenti.
La Costituzione si preoccupa, in tal senso, di riconoscere una tutela giuridica ed una posizione per quanto possibile analoga a quella dei figli legittimi (nati cioè in costanza di matrimonio) ai figli nati al di fuori del matrimonio.
Nonostante le previsioni in tema di famiglia naturale resta comunque privilegiata la famiglia fondata sul matrimonio, atto da cui si presume la serietà e la stabilità di una realtà così rilevante per gli individui.
Determinante ai fini della rilevanza che viene data all'atto matrimoniale è la tradizione storica e sociale del nostro Paese che ha visto il matrimonio come elemento centrale della vita di relazione.
La riforma legislativa del 1975 ha rappresentato un momento fondamentale nel processo di evoluzione degli istituti familiari. Grazie ad essa si è giunti ad eliminare le disparità di posizioni tra i coniugi.
Il sistema è oggi organizzato sulla collaborazione dei coniugi nel mantenimento e nella gestione della famiglia (rilevando anche l'eventuale lavoro casalingo della donna) e sull'obbligo di entrambi di mantenere, istruire ed educare i figli, esercitando di comune accordo la potestà su di essi, nel rispetto delle loro inclinazioni ed aspirazioni.